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L. Murolo, C. Marchesani, L. Di Tullio
Nostra Signora del Vasto
Per una storia della chiesa di Santa Maria Maggiore
2001, cm 13x21.5, pp.208,35 ill.colori.
Euro 13
ISBN 88-87315-04-3

Gli interventi raccolti in questo volume intendono fornire un primo utile contributo alla ricostruzione dell’identità storico-culturale del tempio di Nostra Signora del Vasto. A partire dalla ecclesia originariamente dedicata alla Madre di Dio (Theotókos) – la cui significativa traccia sopravvive ancora nei resti di una mutila iscrizione di sec.XIII –, la ricerca si misura con i diversi aspetti di «chiesa della città», ivi compresi quelli relativi alla dina- mica sociale dei poteri che, come organismo «matrice», l’hanno caratterizzata nel corso dei secoli. La medesima storia delle sensibilità si intreccia con quella dello spazio e delle sonorità. Di modo che, la stessa musica – da Bernardino Carnefresca detto il Lupacchino dal Vasto a Didimo Mayo – diventa oggetto di specifica indagine per la comprensione del ruolo assolto dalla chiesa di Santa Maria Maggiore nella produzione e nella circolazione di importanti esperienze artistiche. Il riuso liturgico delle antichità romane è un altro tema che segna la vicenda di questa istituzione ecclesiastica. Così, se per un verso l’arca monumentale degli Scaeva si presenta – in piena età medievale – come l’altare principale del tempio mariano, per l’altro profila il modello di imitazione che, in periodo umanistico, si affermerà nella rappresentazione autoctona del trionfo della morte. Gli autori dei saggi prospettano diverse linee di analisi, suggerendo nuovi percorsi di ricerca. In tal modo, più che configurare un semplice bilancio di precedenti indagini, essi tracciano un itinerario di lettura che indica nuove trame di studi e investigazioni.